Bicicletta, GPS e disegno

14 luglio 2017raimondolullo

All’alba del primo giorno del 2015 Stephen Lund ha inforcato la sua bicicletta e il suo navigatore satellitare Garmin e ha iniziato a disegnare un messaggio di buon inizio anno per le strade della città canadese Victoria, British Columbia. Nonostante il punto escalamtivo discutibile, il risultato finale non è stato così male, ed è stato accolto con grande entusiasmo dal club ciclistico di Stephen.

E dal momento che sua detta ama il kudos (termine inglese che deriva dal greco antico κῦδος e con significato originario di “gloria”, fama, “rinomanza”, acquisita soprattutto in guerra) tanto quanto andare in bici e fare attività creative, ha deciso di continuare appoggiandosi al monitoraggio di Strava.

Il procedimento è di nuovo un’operazione di combinatoria: studia il tracciato, si lascia ispirare dagli incroci, ne deduce un’immagine e pedala pedala pedala… Fino a che non ne esce un uccellino, come in questo caso, in appena – si fa per dire – 53 km in poco più di due ore.

Altre volte, invece, parte da un immaginario già esistente (come nel caso qui sotto, uno degli allegri pupazzi fluttuanti che trova alle stazioni di benzina), per andarlo poi a comporre direttamente su strada. Ok, anche in questo caso il sorriso è poco riuscito, però l’idea è chiara.

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