Muta da sub e borsa

14 luglio 2017raimondolullo

Il progetto imprenditoriale Portatelovunque nasce da un nome buffo, quasi uno scioglilingua che solo a pronunciarlo scappa un sorriso. Il verbo portare indica spostare in altro luogo, prendere con sé durante un viaggio, fare un dono, accompagnare ed indossare. La missione qui è creare oggetti artigianali che possano rispondere a tutti questi requisiti grazie al connubio tra etica ed estetica.

Per le borse e gli accessori, vengono utilizzati tessuti dismessi o “fine pezza” mandati in pensione troppo presto che hanno ancora molto da raccontare. Tra questi, anche le mute da sub. È il caso della pochette ispirata a Hey Jude dei The Beatles ad esempio.

Ancora una volta, una combinatoria che in questo caso fa bene anche all’ambiente. Dietro a tutto questo c’è Chiara Di Cillo, nomade delle arti visive. Da sempre in transito tra grafica, fotografia, design e musica (rigorosamente rock anni ‘70) e appena può viaggia. Cresciuta con una mamma appassionata di mercatini delle pulci ed un papà motociclista “aggiustatutto” per vocazione.

Con questo bagaglio sulle spalle, ha intrapreso un percorso di studi che permettesse alle idee di prendere forma nelle sue mani e così si laurea in Architettura e specializza in Design. Da quando un’amica sub le regala proprio delle mute per creare un oggetto per l’ultimo esame universitario, non abbandona più lo scuba.

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